Cartellone

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19/02/2020

di Luca Fiore Jim Dine è un superstite della grande stagione della Pop Art degli anni Sessanta. Era uno di quelli che conquistarono il mondo alla Biennale di Venezia del 1964. Iniziò con performance schiette negli scantinati di Manhattan. Poi virò verso una pittura fatta di oggetti, perché, si diceva, l’arte doveva tornare ad avere contatto con la vita. Bretelle, cravatte, vanghe, docce, poltrone. Realismo all’americana. La mostra di Roma presenta tutta la parabola di Dine, fino agli anni recenti....

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