PEr il padre nobile del cyberpunk la distopia è già in corso

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04/02/2020

All’inizio degli anni Ottanta, quando ha inventato l’idea di cyberspazio, i cow-boy della console e tutte le altre tematiche e atmosfere che da “Blade Runner” in avanti associamo con la tecnologia digitale, lo scrittore americano naturalizzato canadese William Gibson non aveva mai usato un computer. “Neuromante”, “La notte che bruciammo Chrome” e “Monna Lisa Overdrive” sono tutte storie nate picchiettando su una vecchia Hermes 2000, una macchina per scrivere svizzera degli anni Trenta comprata a un banco dei pegni di...

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