Cartellone
di
28 JAN 20

di Luca Fiore
“Alla fine, è come se il luogo parlasse da sé e io mi limitassi a posare il rettangolo della camera sull’immagine del mondo”. Così scriveva Gabriele Basilico, dovendo spiegare l’atteggiamento contemplativo che, negli anni, aveva sempre più impregnato il suo fare fotografia. Roma, a sette anni dalla sua scomparsa, gli dedica una grande mostra con le sue opere più famose e qualche inedito. E’ l’occasione per immergersi di nuovo nel tessuto delle sue città, guardate con garbo ed eleganza, rigore e poesia. E potremo tornare a domandarci: se il mondo parla da sé, che cosa ci sta dicendo?
Roma, Palazzo delle esposizioni. “Gabriele Basilico. Metropoli”. Fino al 13 aprile
info: palazzoesposizioni.it
E’ una mostra dedicata all’idea di loop. Il tema si fa chiaro entrando nel vivo dell’esposizione in cui sono presentate le opere di sette artisti internazionali e si potrebbe riformulare così: le cose che capitano vanno in una direzione o tutto si ripete uguale a se stesso? L’opera indimenticabile è quella di Ragnar Kjartansson, “Bonjour”. Una performance che è una piccola pièce teatrale, in cui un uomo e una giovane donna si incontrano in una piazza e si scambiano un saluto e uno sguardo di desiderio. La scena si ripete identica ogni cinque minuti. In sottofondo Charles Trenet canta: “La mer / un bercé mon cœur pour la vie”. Ironia e struggimento.
Bologna, MAMbo. “AGAINandAGAINandAGAINand”. Fino al 3 maggio
info: mambo-bologna.org
di Mario Leone
András Schiff. Franz Schubert. Sono loro gli “ospiti” della Società del quartetto. Il primo è da anni tra le stelle del pianismo internazionale. Il secondo è da secoli uno dei compositori più prolifici e misteriosi della storia della musica. Schiff ha fatto del repertorio schubertiano una ragione di vita cercando di decifrare tutti quegli stilemi propri del Classicismo che il compositore esalterà proiettandoli verso la musica romantica.
Milano, Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Venerdì 31, ore 20.30
info: quartettomilano.it
Sono passati cento anni dalla nascita di Bruno Maderna. L’Istituzione universitaria concerti gli rende omaggio con l’esecuzione di “Hyperion”. Una partitura molto complessa che prevede circa ottanta, tra cantanti e strumentisti tutti guidati da Marcello Panni, primo a battezzare l’opera. La voce del protagonista è quella di Carmelo Bene, che all’epoca collaborò con Maderna nella stesura. Oggi la sua voce si potrà riascoltare grazie a un miracoloso ritrovamento e al successivo restauro di un nastro inedito registrato dalla Rai nel 1981 in vista di un’incisione discografica mai realizzata.
Roma, Aula magna dell’Università Sapienza. Martedì 4 febbraio, ore 20.30
info: concertiiuc.it
di Eugenio Murrali
Una storia di conflitti familiari, una “casa come luogo privilegiato ed esclusivo, chiuso e nascosto, dentro cui si muovono i pensieri, gli sguardi, le difese e gli scontri di tutti”, scrive il regista Andrea Chiodi a proposito di “Apologia”, testo del drammaturgo anglosassone Alexi Kaye Campbell. A Napoli fino al 2 febbraio, a Palermo dal 4, sarà Elisabetta Pozzi, con un gruppo di validissimi attori, a confrontarsi con questa commedia dal tono cechoviano e dal ritmo battente. Tra le tematiche del testo: il possibile fallimento del ’68, il consumismo, la fede, le relazioni tra genitori e figli.
Bologna, MAMbo. “AGAINandAGAINandAGAINand”. Fino al 3 maggio
info: mambo-bologna.org
Il mondo del lavoro, la competizione, il cinismo diventano una commedia nera. In una multinazionale, un mondo senza sfumature, domina la scena un’amministratrice feroce – qui Beatrice Fazi – temuta dai suoi dipendenti. Attorno a lei c’è un clima di ipocrisie e nevrosi. In una scena in cui la donna incontra la madre, interpretata da Marina Zanchi, emerge il suo vuoto affettivo. Il quadro che si delinea è cupo, ma, anche grazie alla regia di Patrizio Cigliano e alla sensibilità degli attori, lo spettacolo, che va in scena dal giovedì alla domenica, sa far scorgere angoli di umanità.
Roma, Teatro Tordinona. “Un posto per Giulia”, di Marina Pizzi. Fino al 16 febbraio
info: tordinonateatro.it