La prima regola degli audiolibri: se fatti bene, mai ascoltarli alla guida

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Mariarosa Mancuso

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07/01/2020

Alla richiesta di provare Audible torna in mente anche l’altro tempo (scaduto da un po’ meno) che vide gli audiolibri arrivare in Italia. Speranzosi, ne ascoltammo qualcuno, se non altro per constatare se anche gli scrittori italiani erano bravi a leggere come gli anglosassoni (assieme a Jane Austen, c’erano in valigia svariati contemporanei, tra cui T. C. Coraghessan Boyle, stupefacente nella lettura come nella scrittura di “Se il fiume fosse whisky”). Primo choc culturale: gli audiolibri italiani avevano la musichetta....

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