Meno lagne sull’istruzione

Si risparmia limitando gli interessi corporativi che bloccano il rinnovamento

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27/12/2019

Aprima vista le dimissioni di Lorenzo Fioramonti, motivate da un mancato incremento dei fondi per la scuola, l’università e la ricerca, appaiono fondate. Sicuramente sarebbe necessario un impegno e un’attenzione maggiore per queste attività, dalle quali dipende in larga misura la preparazione delle nuove generazioni, la loro possibilità di accedere in modo dignitoso al mercato del lavoro. Però è assai limitativo farne soltanto una questione di soldi. Non è vero che l’Italia spende poco, per esempio, in ricerca pubblica, è...

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