Ecco perché Sofri, uno dei migliori della mia generazione, dovrebbe dirci di più

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24/12/2019

V edo un’intelligenza del destino nel fatto che sulla seconda pagina del Foglio del martedì il mio pezzo sia spesso contiguo a quello di Adriano Sofri, talvolta l’uno serrato all’altro al modo di due “sardine”. Seppure diverse e talvolta diversissime come sono state le nostre rispettive traiettorie in questi ultimi quaranta e passa anni, Sofri resta uno dei talenti della mia generazione – i nati negli anni Quaranta –, lui, Ernesto Galli della Loggia, Massimo Cacciari, Paolo Mieli. Della decina...

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