Il j’accuse di Mittal è un (giusto) manifesto politico contro il “sistema Italia”

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19/12/2019

Taranto. “Non replicheremo alle numerose frasi iperboliche, enfatiche e sarcastiche” utilizzate dai Commissari “per attribuire una dimensione di estrema gravità politico-istituzionale a una controversia che ha natura contrattuale”. Parte così la memoria depositata dai legali di Mittal al Tribunale di Milano per chiedere il respingimento del ricorso d’urgenza dei Commissari di Ilva. E con questo attacco all’utilizzo politico dei tribunali, le cinquantaquattro pagine dell’atto, corroborate da pareri pro veritate di insigni giuristi come Valerio Onida, si trasformano nel più duro...

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