La campagna di Russia

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06/12/2019

Milano. Ormai i russi ridono ogni volta che qualcuno chiede loro conto delle interferenze nelle campagne elettorali occidentali. Prima si indignavano, smentivano, come vi permettete, russofobi?, dicevano infastiditi. Ora ridono, come ha fatto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov qualche giorno fa, quando gli è stata fatta una domanda sul report di Graphika, un’azienda di cyberintelligence, che descrive un’operazione precisa – con account inventati e poi banditi – di interferenza “in stile russo” nelle elezioni britanniche. “Queste non sono cose...

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