Il dramma non è essere meno bravi di inglesi o coreani, ma il divario tra gli italiani

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04/12/2019

Milano. Che gli studenti italiani fossero conciati male lo sapevamo. Lo ha detto l’Ocse, lo ha testimoniato l’Invalsi; ora giunge a ribadirlo il conforto dei numeri del Pisa, acronimo del Programme for International Student Assessment che, ogni tre anni, indaga su quali competenze e conoscenze siano state conseguite dai quindicenni sparsi per il mondo. Per la cronaca, emerge che rispetto al precedente triennio il rendimento dei quindicenni italiani (la valutazione è su questa fascia di età) è calato tanto nella...

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