Un Foglio internazionale

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02/12/2019

Presidente della Fondazione Solgenitsin e editrice delle opere del marito in trenta volumi, la vedova del grande dissidente e scrittore russo Aleksandr Solgenitsin confida al Figaro i suoi ricordi del 1989 e le sue riflessioni a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino. Si ricorda della “grande gioia”, ma anche della scarsa sollecitudine di Gorbaciov per il rientro in Russia di Solgenitsin. Evoca gli errori commessi dai “capitani della perestroika”, che attuarono riforme “di corto respiro” e precipitarono il collasso...

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