La corsa di Bloomberg segna la fine di una guerra culturale, su politica e conflitto di interessi. E abbiamo vinto noi, i liberali

Giuliano Ferrara

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Giuliano Ferrara

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27/11/2019

L a candidatura di Michael Bloomberg è una bomba, non perché possa infine davvero vincere (questo si vedrà). E’ una bomba perché pone formalmente e clamorosamente fine a una guerra culturale e fa del nostro stile, del nostro gusto, delle nostre analisi sulfuree il vincitore assoluto della gara. Per vent’anni, sotto l’ombrello di Berlusconi politico e imprenditore mediatico, abbiamo sostenuto con variazioni sempre uno stesso spettro di temi: il conflitto potenziale di interessi in politica non esiste, soldi e potere...

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