Ultima chiamata da Bruxelles

Crescita giù, credibilità giù, debito su. La lettera dell’Ue ci deve preoccupare

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21/11/2019

Palazzo Chigi e ministero dell’Economia dicono informalmente che “la lettera dell’Unione europea non preoccupa”. A preoccupare è invece la reazione minimalista all’annuncio che la Commissione non aprirà una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia, dopo quella appena scampata per eccesso di debito. Ma il giudizio è solo sospeso, fino alla primavera 2020, quando dovrebbe essere in carica la nuova Commissione mentre non è del tutto certo che a Roma ci sarà ancora questo governo. Né, se questo governo ci sarà ancora,...

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