Il vescovo senza cattedrale La battaglia per salvare Notre-Dame, la lotta sui temi bioetici e contro la laïcité. Intervista a mons. Michel Aupetit, l’arcivescovo di Parigi che Libération definì “un conservatore radicale”

La battaglia per salvare Notre-Dame, la lotta sui temi bioetici e contro la laïcité. Intervista a mons. Michel Aupetit, l’arcivescovo di Parigi che Libération definì “un conservatore radicale”

Reporter:

Mauro Zanon

5

19/11/2019

Parigi. “Lo sa che da un anno sto imparando l’italiano?”. Ci accoglie così monsignor Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi, in quella che da quasi due anni è diventata la sua residenza, lo splendido hôtel de Viart-Rambuteau, sede ufficiale dell’arcidiocesi parigina dal 1905, anno della legge sulla separazione tra stato e chiesa. Siamo nel Settimo arrondissement, a rue Barbet-de-Jouy, a pochi passi dall’ambasciata italiana e da Matignon, il palazzo del governo guidato da Édouard Philippe, con cui Aupetit si è intrattenuto...

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