Quando la borghesia abbandonò Giolitti per rifugiarsi sotto l’ala di Mussolini

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06/11/2019

A ccadde qui un fenomeno curioso: a mano a mano che le violenze della sinistra nei campi e nelle fabbriche diventavano meno pericolose, possidenti agrari e classe borghese urbana si attrezzavano per evitare che la rivoluzione esplodesse di nuovo, attivando quella che Tasca chiamò “controrivoluzione postuma e preventiva”. Al nemico tradizionale (socialisti e sindacalisti della Cgl) si affiancavano ora la sinistra cattolica del partito di Sturzo e, dal gennaio 1921, il Partito comunista d’Italia. Ai nuovi sostenitori di Mussolini si...

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