Il cosmo inquieto

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31/10/2019

“Più di tutto mi ricordo il futuro” (Salvador Dalí) Fu fatta un’obiezione inquietante all’universo di Newton. L’avanzò un politico inglese nel 1692, cinque anni dopo i Principia. Se la gravità è puramente attrattiva, osservò Richard Bentley, e non c’è alcuna forza repulsiva, ogni pur piccola difformità in un gruppo statico di stelle avrebbe innescato il collasso gravitazionale: l’universo, retto solo dalla gravità, risultava instabile. Newton vacillò. L’obiezione era sconcertante. Ma assolutamente fondata. La risposta fu impacciata. La gravità avrebbe tenuto...

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