“Riscrivi il libro”. Così Bukovskij fu boicottato dal più grande editore americano

Giulio Meotti

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Giulio Meotti

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30/10/2019

Roma. Accanto al suo fortunatissimo libro di memorie, “Il vento va e poi ritorna”, Vladimir Bukovskij lavorò per tutta la via a un chiodo fisso, la raccolta del materiale accusatorio di archivio contro il Partito comunista sovietico e le sue infiltrazioni nei movimenti e nelle organizzazioni occidentali. Dopo la caduta del comunismo, Bukovskij colse l’opportunità al volo. Divise il suo tempo tra Cambridge, dove viveva in esilio da quando era stato scambiato con il cileno Luis Corvalan, e Mosca, dove...

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