L’ipocrita campagna per togliere il Nobel a Handke e il salvacondotto morale dato a Grass, Fo, Saramago, Pinter e altri “compagni di strada”

Giulio Meotti

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Giulio Meotti

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24/10/2019

Roma. “Il Bob Dylan degli apologeti del genocidio” (New York Times). “Perché dare il Nobel a chi ha celebrato un criminale di guerra?” (Washington Post). “Questo Nobel è una celebrazione della violenza” (The Nation). Indignato il Pen America: la presidente Jennifer Egan si è detta “esterrefatta”. Sul Nobel per la Letteratura all’austriaco Peter Handke, che nella guerra dei Balcani parteggiò per i serbi, è dovuta intervenire l’Accademia svedese che assegna il premio. Due membri, Mats Malm e Erik M. Runesson,...

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