“Ho perso la guerra contro i barbari”. Così Bloom provò a fermare la “mafia decostruzionista”

A Yale, il grande critico diede battaglia a lacaniani, femministe e postmodernisti, la “fantasia francese” e i “resentniks” che avrebbero conquistato l’università americana

Giulio Meotti

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Giulio Meotti

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16/10/2019

Roma. “Per cinquant’anni ho combattuto la morte degli studi umanistici nelle università, ma abbiamo perso la guerra e tutto quello che posso fare ora è una sorta di azione di guerriglia, i barbari hanno preso il controllo dell’accademia”. Harold Bloom, il grande studioso e critico letterario scomparso a 89 anni, aveva ammesso la sconfitta. La “guerra” di cui parlava era quella fra le humanities e la decostruzione, la French School. Veniva da quel mondo, Bloom. Durante gli anni Settanta divenne...

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