Fusioni senza pressioni

8

10/10/2019

Milano. Lo scorso autunno la prospettiva di una stagione di aggregazioni bancarie in Italia – benché auspicata dal governo gialloverde con il sottosegretario pentastellato Stefano Buffagni a fare da regista con l’ambizione di coinvolgere anche il Montepaschi di cui lo stato è il maggior azionista – si è rivelata velleitaria a causa anche di uno spread sovrano troppo elevato che aveva creato condizioni di mercato proibitive. A distanza di un anno, il differenziale tra Btp e Bund si è dimezzato...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.