Piccola Posta

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04/09/2019

Avendo Gianni Cuperlo definito l’operato di Matteo Salvini “paraeversivo”, Ernesto Galli della Loggia lo ha contraddetto: non ci sono squadre, non c’è violenza, non si può parlare di eversione. Ho un’obiezione minore e una maggiore. L’eversione può risparmiarsi la violenza squadrista: chiamerei eversiva la condotta del votatissimo Viktor Orbán, e almeno paraeversiva quella di Boris Johnson. Obiezione maggiore: l’azione imposta, e servilmente assecondata, al governo scorso da Salvini ha impiegato la violenza fisica e tuttora, in questo strascico di Viminale,...

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