La competizione vera contro il populismo. Profilo dell’intellettuale pavido

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02/08/2019

Al direttore - Il nome di Torquato Accetto è passato ai posteri per un trattatello intitolato “Della dissimulazione onesta”, piccola gemma del moralismo politico nell’età barocca. Pubblicato nel 1641, fu riscoperto da Benedetto Croce. Il filosofo, infaticabile e appassionato esploratore di vecchie carte dimenticate, lo ripropose in piena epoca fascista (1928) presentandolo come un “saggio di psicologia prudenziale”, scritto da chi “sa di doversi muovere sulla terra, ma non dimentica il cielo”. In effetti, con dotti e sottili ragionamenti, Accetto...

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