L’Angiolo del fascismo

8

05/07/2019

Era il più fascio di tutti. Angiolo Mazzoni del Grande, morto quarant’anni fa nel 1979, fu il più irriducibile degli architetti mussoliniani: non abiurando né riposizionandosi mai nel Dopoguerra, pagando con una lunga damnatio memoriae e l’esilio autoinflitto in Colombia (ma il talento ebbe la meglio su tutto). Fece le stazioni più surrealiste, e le Poste più dechirichiane d’Italia. Tutto molto vicino a Roma, tra l’altro. Si potrebbero fare anche tour guidati, partendo da Termini, dove nella sua ala, quella...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.