Jean Vanier, un profeta silenzioso radicato nella chiesa viva di Francia

Maurizio Crippa

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Maurizio Crippa

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08/05/2019

Milano. Da sé, Emmanuel Carrère si definisce “uno scettico, un agnostico – nemmeno abbastanza credente da essere ateo”. In questo, il prototipo perfetto dell’intellettuale occidentale contemporaneo. Eppure Emmanuel Carrère, che era stato “cristiano per tre anni”, prima di smettere, alla fine del suo lungo racconto-percorso sulle tracce cancellate, o ingannatrici?, di San Paolo (Il Regno, libro scritto nel 2014) era finito proprio lì, alla comunità dell’Arca di Jean Vanier. In quel piccolo villaggio della Piccardia dove quel vecchio uomo forte...

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