Modesta proposta (rossonera) per salvare il calcio italiano: via il Verona dalla serie A

Troviamo un modo per far sì che le squadre della seconda metà della classifica siano utili alla comunità calcistica

19 Dicembre 2017 alle 12:08

Modesta proposta (rossonera) per salvare il calcio italiano: via il Verona dalla serie A

Bessa e Kean, autori di due dei tre gol con cui il Verona ha battuto il Milan (foto LaPresse)

Una modesta proposta per impedire che le squadre della seconda metà della classifica siano di peso per il Paese, e per renderle utili alla comunità calcistica.

E’ cosa ben triste, per quanti osservano questo nostro Paese e si soffermano a considerare le sorti del nostro campionato (già “più bello del mondo”), vedere le stagioni e i calendari affollati di club che domandano l’elemosina di qualche punticino, o di qualche fuggevole considerazione mediatica, seguiti da tre o quattro giocatori tutti vestiti di stracci griffati, e che importunano così gli onesti appassionati di questo rispettabile sport.

 

Tali club, invece di avere la possibilità di lavorare e di guadagnarsi onestamente da vivere nei tornei più adatti a loro, sono costretti a passare tutto il loro tempo nella massima serie andando in giro a elemosinare il pane (un pareggio in casa, una vittoria estemporanea contro magari una ben più nobile compagine, qualche saltuaria intervista su un canale tv nazionale, due citazioni nell’editoriale della Rosea, ecc.) per i loro infelici pedatori, i quali diventano ladri di punti per mancanza di serie prospettive, o lasciano il loro amato Paese natio per andarsene a combattere per il pretendente allo scudetto di Pomerania, o per offrirsi in vendita a parametro zero ai Mamelucchi o ai selvaggi delle Americhe.

 

Penso che tutti siano d’accordo sul fatto che queste squadre, in quantità enorme, che si vedono arrancare ogni giorno di ogni stagione nei bassifondi della classifica di serie A, costituiscono un serio motivo di lamentela, in aggiunta a tanti altri, nelle attuali deplorevoli condizioni di questo campionato; e, quindi, chiunque sapesse trovare un metodo onesto, facile e poco costoso, atto a rendere queste squadre parte sana e utile della comunità pallonara, acquisterebbe tali meriti presso l’intera società, che gli verrebbe innalzato un monumento come salvatore del movimento calcistico tutto, nonché del paese. Pertanto, come primo atto in tal senso, io propongo che l’Hellas Verona Football Club venga immediatamente retrocesso in serie B o, se si vuole un più felice effetto, definitivamente radiato dalla Figc e in perpetuo eliminato dalla storia del calcio italiano.

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