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Morale laica

17 Ottobre 2012 alle 12:00

Il nuovo ministro socialista francese dell’Istruzione Pubblica Vincent Peillon ha intenzione di introdurre nel programma scolastico l’ora di “morale laica” obbligatoria dal 2013. Lui dice che è la "Repubblica a dire quali sono i vizi e le virtù, il giusto e l’ingiusto". Cosa vuole essere l’ora di “morale laica” dato che in Francia si usa il termine “morale” per indicare una materia di insegnamento? Se l’educazione civica ha avuto da sempre lo scopo di sostituire l’ora di religione e di “affiancare” alla dottrina cattolica i concetti rivoluzionari, positivisti e illuministi, la materia di “morale laica” vorrebbe fare un passo ulteriore. Cioè insegnare una idea (del creato, della persona, della famiglia, della sessualità maschile e femminile, della vita e della morte) autonoma rispetto alla morale naturale. Durante quest’ora obbligatoria di laicismo ampio spazio sarà dato all’educazione sessuale per introdurre i concetti di "genere". Per i laicisti, infatti, è un pregiudizio parlare di “uomini” e “donne” perché, secondo loro, ognuno è quel che decide di essere e non secondo la sua natura. Ovviamente si parlerà di aborto, fecondazione artificiale e di eutanasia. Un vero e proprio indottrinamento.

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