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La Consulta e la 194

13 Giugno 2012 alle 11:50

A breve la Corte Costituzionale sarà chiamata a giudicare quella parte della legge 194, l’art. 4, che prevede l’assoluta libertà di abortire nei primi novanta giorni della gravidanza. Dovrà farlo non solo in relazione ad alcuni precisi precetti costituzionali, ma anche rispetto ad una recente sentenza della Corte Europea di Giustizia che richiama espressamente la “tutela assoluta dell’embrione umano”. Ma perché non ci si riesce a rassegnare a questa legge controversa? Forse la spiegazione risiede anche nelle parole di Don Milani, in generale, sul concetto di legge giusta: “Ai miei ragazzi posso solo dire che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate”. Il concepito, infatti, è uno di noi ed è incontrovertibilmente il più debole.

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