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No al condono

11 Ottobre 2011 alle 09:57

Bene! Gli studi sulle dinamiche metropolitane hanno più di 100 anni, Walter Benjamin fu l'antropologo che maggiormente diede contributi conoscitivi e di indirizzo per lo sviluppo dei grandi centri urbani, Jane Jacobs “ vita e morte delle grandi città” ne approfondi l'analisi, Geason ne disegno l'evoluzione ambientale. Lo psicologo Jefferson ci mise i piedi nel '77 con lo studio della coesione sociale. Bene , ho fatto solo riferimento ad alcuni studi per introdurre ad uno studio specifico che riguarda Napoli e Hong-Kong . Alla fine degli anni '70 parecchi studiosi si trovarono tra le mani dati statistici “strani”. L'alta demografia in queste due città era simile, ed erano simili le dinamiche della violenza, della criminalità , e della pace sociale. In altre città con demografia esagerata, succedevano cose simili, ma anche inverosimili. Questi studiosi si chiedevano, innanzitutto, come fosse possibile, in simili contesti, la mancanza di rivolte sociali, la percentuale più bassa dei delitti tra civili rispetto alle piccole città dotate di più spazi vivibili, la violenza di gruppi criminali organizzati mai rivolta verso i cittadini, ma solo tra criminali nei vari business e nei vari quartieri.

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