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Costruito in laboratorio

16 Luglio 2011 alle 10:00

Non si può sorvolare sul fatto che un essere umano possa essere “costruito” in laboratorio con tecniche di fecondazione extracorporea. Sembra banale dirlo ma c'è anche il rischio reale che una semplice differenza di luce, umidità, composizione del liquido di conservazione o di errore umano possa farlo morire o renderlo di “scarsa qualità”, come tristemente viene definito un embrione da scartare. Purtroppo bisogna affermare che questa mentalità ha ridotto l'inizio della vita umana ad una “cosa”. La maternità e la paternità si moltiplicano: c’è quella genetica, quella biologica e quella sociale. Invece è il figlio che ha diritto alla famiglia, che ha diritto ad essere concepito in modo umano, ossia tra suo padre e sua madre, che ha diritto a non essere prodotto in laboratorio in una provetta mediante un intervento medico. Questa richiesta è semplicemente un principio naturale e non una opinione antiscientifica.

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