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Primato della politica e ancillarità della giustizia

17 Marzo 2011 alle 15:30

Platone e Aristotele sono i filosofi del diritto e i fondatori della politica, considerata il substrato essenziale per una corretta convivenza civile. La collettività vive in pace se i cittadini migliori attuano strumenti idonei a favorire le quattro virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. La politica democratica è la radice e il fusto; i rami, le foglie e i frutti sono le quattro virtù cardinali. Uno di questi rami - la giustizia - non può autoproclamarsi il deus ex machina o l'a priori di ogni azione politica desiderata dal popolo. Il funzionamento dello strumento giudiziario è secondario e dipendente dal volere popolare che si sostanzia nel governo degli eletti. Che la politica democratica debba decidere con quali priorità, con quale procedura distibuire giustizia (giustizia laica, non religiosa!) ai cittadini è talmente ovvio da apparire lapalissiano. Tutto (compresa la distribuzione della giustizia) deve sottostare al primato della politica perché è nell'essenza della democrazia affidare ai governi la gestione di ogni settore della vita comunitaria. E' un sofisma perverso asserire che il magistrato esercita la giustizia "in nome del popolo" se poi Egli si sottrae alle norme che regolamentano tale esercizio!Il concetto di autoregolamentazione appartiene alla coscienza del singolo, cioè alla morale individuale e non può essere esteso al gruppo, alla casta, all'ordine professionale... a meno che non si pretenda che i codici deontologici si trasformino in codici civili e penali. Il Magistrato ha delle peculiarità professionali importanti e delicate per cui deve interrogare la propria coscienza quando "sentenzia"; ma ciò non lo esime dal rispettare le leggi emanate dall'unico detentore del volere popolare: il politico democraticamente eletto. Se così non fosse dovremmo escludere il Medico (affidatario del bene supremo della vita) da ogni responsabilità perchè - in nome del Dio Natura - ha in mano i destini dell'umanità.

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