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Scuola: la soluzione banale

8 Marzo 2011 alle 16:00

A furia di spremersi le meningi su cosa debba essere la scuola forse molti hanno dimenticato la "soluzione banale" al problema, che ormai giace sommersa da programmi didattici e studi più complicati e farraginosi di un bando di appalto per la pubblica amministrazione. Bene, la scuola dell'obbligo e poi le superiori e l'università non servono per farci diventare cittadini modello o persone migliori dal punto di vista umano (può succedere, e se succede è bello) ma molto semplicemente per imparare. Saper scrivere correttamente un testo in lingua italiana, conoscere la storia del nostro paese, la sua geografia, la sua arte, la storia del pensiero umano nei suoi tratti essenziali rappresentati dalla filosofia, dalla religione, dalla scienza. Conoscere i rudimenti del greco e del latino, della matematica, della fisica e della chimica. Conoscere l'arte, pittura, scultura, architettura. Scegliere infine cosa approfondire all'università. Decidere quale mestiere intraprendere. Diventare uomini e donne. Lo so, tutto ciò è noioso e antiquato. L'elenco è certo incompleto, ma comunque questa è la "soluzione banale" del problema scuola.

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