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Laureati/ 2

31 Ottobre 2010 alle 13:50

E' assodato, Mulazzani è convinto che avere un più alto titolo di studio significa essere intellettualmente superiori, avere una maggiore capacità di capire e leggere la realtà, di coglierne il senso più vero e profondo. Sarebbe bello se fosse così, forse ci saremmo evitati enormi tragedie. Una miriade di grandi intellettuali, spesso persone geniali nel proprio campo, non capirono che orrore fosse il comunismo reale. Mio nonno, che aveva fatto solo la scuola dell'obbligo, faceva il meccanico e aveva letto solo un libro in vita sua (Zanna Bianca), dopo aver fatto il partigiano si distaccò dal comunismo perchè quell’orrore lo comprese. Forse è anche per questo ricordo che la mia condizione di laureato non mi ha mai fatto montare la testa sulla mia superiorità intellettuale. Inviterei poi Mulazzani a leggersi alcune pagine di un libro. Anzi, a rileggersele, perchè vista la notorietà dell'opera e la sua vasta cultura Mulazzani l'avrà sicuramente già letto. Mi riferisco a "Allegro ma non troppo" di C.M.Cipolla, che contiene un illuminante studio delle leggi fondamentali della stupidità umana. La seconda legge fondamentale dice che: "La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa". Cipolla spiega che la prova che l’educazione e l’ambiente sociale non hanno nulla a che fare con il livello di stupidità è stata fornita da una serie di esperimenti condotti in molte università del mondo. “Una volta che si analizzarono i bidelli si trovò che una frazione x di loro erano stupidi…la stessa percentuale prevaleva anche tra impiegati e tra studenti…”. Un ulteriore analisi “confermò i poteri supremi della Natura: una frazione x di primi Nobel è costituita da stupidi”. La prego però, ora non mi obietti che questo allora significa che tutti i laureati che votano per Berlusconi sono quelli della frazione x!

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