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Noi, le galassie e i quark, abbiamo una stessa anima?

16 Ottobre 2010 alle 08:00

Permettetemi di andare un po’ fuori di testa, affrontando con l’accetta un tema che fa tremare i polsi o cinicamente sorridere solo a citarlo: la vita. La scienza tassonomica Linneiana (vecchiotta ma sempre pratica) la classifica in tre regni: animale (e li ci siamo anche noi), vegetale e minerale. I sotto-ordini sono numerosi come le cavallette. I sopra-regni assenti come la materia oscura. Una visione abbastanza corretta anche se di parte, parla di vita se c’è un minimo di consapevolezza. Quindi, mentre uomini e bestie campano alla loro maniera (ed anche le piante – pur deficitarie di una certa coscienza – sono vive), a scalare, il regno minerale è quello escluso da questa graduatoria. Non si riproduce, non soffre nè crepa. E' senza anima. Infatti se nei primi due regni ci sono “esseri” che nascono, si evolvono (alcuni nella loro vita rimangono in balia degli istinti o altri si acculturano e si adattano al senso collettivo), si accoppiano e muoiono, nel regno minerale invece le molecole si trasformano soltanto. Ora gli astronomi ci vengono a dire che le galassie (sicuramente prive di consapevolezza) nascono e si sviluppano non solo attraverso una sorta di cannibalismo planetario, violento ed egoista (quello conosciuto sin ora), ma anche con processi più dolci, rielaborando il materiale esistente e senza fare danni ai vicini. Ma questo modo di evoluzione delle galassie, o violento o dolce, non ricorda qualcosa? L’Eros e il Thanatos freudiani sono applicabili anche alle galassie? Si, lo so che questo schema rappresenta una iperbole, ma voglio dire: non è possibile che intrinsecamente, “è nella natura della natura” che la legge della esistenza-sopravvivenza avvenga con due modalità opposte? Una violenta ed una dolce, una distruttiva ed una accogliente, una egoista ed una solidale? Ma se questa fosse la legge univoca dell’universo, fisica, umanistica ed escatologica al tempo stesso, il nostro libero arbitrio e i corollari che ne conseguono, dove andrebbero a finire?

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