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Il "femminismo" perchè tace ?

26 Luglio 2010 alle 15:01

Le idee cambiano. Le femministe di un tempo aspiravano ad un mondo “unisex” in cui ci fosse la più stretta uguaglianza tra i sessi, ma la maggioranza delle donne si chiedeva perché le loro “portavoce” non fossero interessate alle reali preoccupazioni di conciliare famiglia e lavoro. Infatti la maggior parte delle donne si è allontanata dal femminismo radicale. L’attenzione oggi del “nuovo femminismo” sono la maggiore partecipazione delle madri nella forza-lavoro, la maternità e l’allarmante numero di famiglie povere guidate da una donna sola. In Inghilterra non usano mezze parole, e forse è la prima in Europa ad ammetterlo chiaramente. Dicono che il cuore del disastro sociale inglese è il disfacimento progressivo della famiglia, che sempre meno è in grado di svolgere le sue preziose funzioni, soprattutto educare i figli e proteggere i membri più deboli. Le “unioni di fatto”, stando ai numeri, una su due naufraga prima che il figlio compia cinque anni, mentre nel matrimonio questo accade solo in un caso su 12. Inoltre è dimostrato che il 70% della delinquenza giovanile proviene da famiglie monoparentali, e c’è un forte nesso tra disagio familiare e abuso di alcool e droghe. Questo porta pesanti costi che lo stato deve sopportare per ogni nucleo familiare che va in pezzi, provocando una serie di ricadute sui suoi membri più indifesi: i bambini, in primo luogo, ma anche le donne sole. Come sempre è proprio la donna a portare la fatica dei disastri famigliari, ed è lasciata sola e con pochi aiuti. Il "femminismo" perchè tace ?

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