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Le statistiche di Viale

8 Giugno 2010 alle 08:00

Silvio Viale, ginecologo esperto in RU486, il 2 aprile scorso, al fine di difendere questo farmaco abortivo, da lui tanto amato e sponsorizzato, ha dichiarato: "solo negli USA nel 2003 i centri anti-veleno hanno segnalato 59 morti per l’aspirina" (dal sito: Associazione Lucacoscioni in data 06.04.2010). Considerando che il Rapporto OSMED sull'utilizzo dei farmaci in Italia nel 2007 ha rilevato un consumo di aspirina, a fini di prevenzione cardiovascolare, pari a 38.1 dosi per 1000 abitanti al dì e che la popolazione italiana si accosta ai 60 milioni, se ne deduce che circa 2.286.000 italiani assumono l'aspirina ogni giorno, per tutti i giorni dell'anno e spesso per decenni. Considerando che negli USA - grande "mangiatrice" di aspirina - ci sono almeno 300 milioni di abitanti e dando per scontato che consumino almeno la stessa quantità di aspirina degli italiani, ne deriva che 11.430.000 americani assumono l'aspirina ogni giorno e per tutti i giorni dell'anno e spesso per decenni. Scusate la ripetizione del concetto, ma serve a rimarcare la differenza tra un farmaco, come l’aspirina, assunto tutti i giorni ed un altro farmaco (“farmaco”?), come la RU486, di cui si assumono alcune compresse in un solo giorno una sola o rarissime volte nella vita; si spera. Ma che razza di parallelo è mai questo? Vista l'enorme differenza di utilizzo, come si fa a confrontare la RU486 con l'aspirina? Le dichiarazioni ad effetto... spesso fanno effetto. Ma prima di spararle così grosse, ragioniamoci un po' su!

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