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Dal Global Warning a Spatuzza, se i dati smentiscono la teoria, serve un'aggiustatina.

14 Dicembre 2009 alle 17:14

Quando si è scoperto che il gotha scientifico del Global Warming aggiustava i dati per confortare l'arcinota teoria, la spiegazione più realistica del perché eminenti personaggi si riducessero a seguire dei trucchetti scuola media, si trova nella mail di Kevin Trenbert del National Center for Atmospheric Research di Boulder, in Colorado: “…Il fatto è che al momento non possiamo rendere conto della mancanza di riscaldamento, è una finzione che non ci possiamo permettere…I dati sono sicuramente sbagliati. Il nostro sistema di osservazione è inadeguato”. Vale a dire: la missione che abbiamo di salvare il mondo è così importante che non possiamo farci fermare dall'osservazione sperimentale. Come a dire: la missione di salvare l'Italia da Berlusconi è così importante che non possiamo soffermarci a cercare le prove per condannarlo. Da teorema e teorema, se ci si sente investiti di una missione di importanza assoluta, non c'è verità o diritto che tenga. Con buona pace di Galileo (e Odifreddi?).

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