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Autodeterminazione e libertà. Realtà e ideologia

11 Marzo 2009 alle 10:51

Gli argomenti citati sono decisamente forti. Però più ci si allontana dalle definizioni e si scende nei particolari o nei casi limite più le definizioni sbiadiscono. Un esempio e non è un caso limite. L’uso del preservativo è autodeterminazione o libertà? Sono convinto che vi sarebbero ampi spazi per definirla in un modo o nell’altro. Si citerebbero la paternità responsabile e il suo contrario. Qual è il confine fra autodeterminazione e libertà? Credo sia labilissimo. Autodeterminazione è assenza di relazione con Dio, il peccato originale. Libertà è agire sapendo che Dio esiste. Permettere il massacro in darfour è non autodeterminarsi per rispettare il comandamento di non uccidere o è uso distorto della libertà infischiandosene se molti innocenti muoiono? Siamo sicuri che il confine sia così netto? Siamo sicuri che la solidarietà sia portare un po’ di cibo e qualche coperta così che la nostra carità sia salva? O sarebbe meglio intervenire e inevitabilmente uccidere chi compie massacri? Un soldato che irrompe in un rifugio per salvare ostaggi e uccide il terrorista è al contempo un assassino e un angelo. Come assassino si autodetermina trasgredendo il comandamento di non uccidere, come salvatore di innocenti usa a fin di bene la sua libertà? Parliamo solo del caso englaro per disquisire di vita e di morte, libertà e autodeterminazione? Infine. Credere che Dio è l’autore del mondo è una “ideologia” almeno nel senso che tutto o quasi viene letto a partire da quest’ottica. Naturalmente è un ideologia anche il suo contrario. Tutti siamo all’interno di un idea base che ci guida nell’osservare la realtà e così facendo giudichiamo. Noi Cristiani siamo divisi in tre confessioni. Il credere che Cristo è il figlio di Dio non ha impedito questo.

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