cerca

Il problema del cristianesimo è Cristo

12 Febbraio 2009 alle 21:00

C’è un tale sentimento religioso (per esempio 3/4 della popolazione francese, per lo storico Veyne) e il Cristianesimo non riesce a colmare il vuoto. Un motivo ci sarà. Secondo me è il Cristianesimo che ha un po’ di problemi. Vedo di riassumerne alcuni. 1. A Dio fatto uomo con tutta la buona volontà si fa fatica a credere, soprattutto senza una solidissima base teista. Mentre a un Dio Padre che crea l’uomo e lo indirizza si crede con maggior facilità e una buona dose di ragionamento. 2. La Chiesa non è vero che è debole, è troppo forte invece perché è sempre più vicina alla verità, anche se non è del tutto consapevole di ciò. L’anticristianesimo è debole e aggredisce la Chiesa perché la teme e ha capito che è vicina alla verità. 3. Se la Chiesa non antepone Dio a Cristo è destinata a perdere, almeno nel mondo sviluppato. Se invece ripristina l’ordine (Dio prima, poi Cristo) ha vinto. 4. In un mondo meno sviluppato (Africa, Sud America) la linea del “Cattolicesimo del Figlio, dei fratelli”, quella cioè solidale, sociale, è vincente. In un mondo più sviluppato la linea vincente è quella del “Cattolicesimo del Padre”. 5. Il Cristianesimo è per sua natura debolezza di fronte alla forza, è l’agnello che non si deve ribellare ma sottomettere al leone. (Baget Bozzo). La differenza con il teismo sta lì. In questo caso l’agnello attacca il leone, che fugge. Deve cambiare l'approccio, ma è legato ai punti che precedono. Non è facile. Ma ho fiducia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi