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Irresponsabilità e caso

9 Gennaio 2009 alle 11:00

Dopo un bombardamento e dopo che anche alcuni civili sono morti tra cui molti bambini le autorità israeliane “cinicamente” rispondono che in guerra si muore e si muore. Ma le autorità israeliane sono ciniche dopo che un fatto brutale, immondo etc... si verifica. Viceversa le autorità di Hamas, Hezbollah etc... sono ciniche prima che l’evento si verifica, non solo, non permettendo loro di dedicarsi al delitto in maniera compiuta trasferiscono il loro desiderio criminale ad una sfera di irresponsabilità e di giovinezza, non permettendo neanche ai ragazzi Kamikaze ad esempio la possibilità di redimersi di fronte a tanta vigliaccheria, a tanta cinica assenza esperianzale. I grandi sanno cosa sia uccidere, gli irresponsabili no. Gli irresponsabili uccidono a caso, è il caso ad essere un crimine contro l'umanità, è il caso che uccide l'ebreo indistintamente, è il qassam sparato che produce a caso la distruzione, è il caso a uccidere Israele. Per me gigante europeo rimane solo un caso se un autobus salta in cielo per un giovane Kamikaze che produce solo una immagine desolata della vita e mentre muore con tutto il resto distrugge anche la sola cosa che un uomo nega a se stesso, l'orrore. rinuncia alla unica forma di consapevolezza. Per loro, Kamikaze, gli ebrei sono come una nuvola, tu entri dentro e non vedi più niente. L'irresponsabilità è il nemico di Israele. Israele è una opera d'arte, uno stato nato da una visione e come tale può far male, un' opera non pacifica le sensibilità semmai le definisce.

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