cerca

Per i relativisti la tolleranza e di "casa"!

31 Luglio 2008 alle 18:58

Dalle lettere dei relativisti, o sedicenti tali, sembra di capire che questi confondano il Relativismo con la Tolleranza. Ma niente è più falso di questa opinione. Per essere tolleranti, occorre credere che essere tali sia giusto, ed ingiusto il non esserlo. E per avere questa opinione si deve altresì credere che esista un Bene ed un Giusto indipendenti dalla materia, ed ai quali dobbiamo rispetto ed obbedienza. Credere che esistano Entità spirituali, cui si deve rispetto ed obbedienza, passa anche sotto il nome di Religione. Per questo Locke, il padre della moderna tolleranza e dello Stato liberale, escludeva gli atei dal novero dei tollerandi (con la “d” ). Nulla di tutto ciò per i relativisti. Giusto, Bene, Male sono fantasie di cervelli affetti da manie clericali. L’unico metro di comportamento che ci resta è l’Utile. Quando i relativisti sono in vena di ipocrisia, parlano del “maggior utile possibile per il maggior numero possibile” (attenti, per il maggior numero, non per tutti: qualcuno dovrà essere sacrificato!). Quando sono più sinceri, l’Utile è quello veramente identificabile: il proprio. La tolleranza dei relativisti, perciò, vale solo in quanto utile. (E’ vero che si può essere anche tolleranti per carattere, come irascibili, vendicativi od astemi: ma accondiscendere o meno al proprio carattere fa sempre parte dell’Utile). Pertanto si sarà tolleranti verso i propri simili, se se ne spera la reciprocità. Si può anche essere tolleranti verso gli scimmioni del Gabon, che danno poco fastidio e gratificano tanto. Se sei vegetariano, sii tollerante verso tutti gli animali; se carnivoro, limitati a quelli domestici, od a quelli molto lontani e rari. Non si sarà invece tolleranti con feti ed embrioni, dai quali avrai solo fastidi a tenerli in vita, e vantaggi a sopprimerli. Il tollerante retrogrado, clericale e tradizionalista (chiamiamolo direttamente intollerante, da ora in poi), invece, crede suo dovere essere tollerante con tutti; poiché vede in feti ed embrioni (con la Ragione, e non con la Fede) l’evidenza della natura umana, vuole essere tollerante anche con questi (sempre meglio riconoscere diritti opinabili, che violare diritti reali). Costui ha anche un’altra, curiosa opinione: non pensa che impedire al carnefice di macellare la sua vittima sia un’operazione in contrasto con la Tolleranza. Pertanto tenta il salvataggio di quanti più esseri umani (o con natura umana?) sia possibile. Il relativista, per la verità, presenta una tolleranza abbastanza strana: è estremamente aperto, ad esempio, sul tema dell’aborto; ma provati a mangiare polenta ed uccelli, e lo sentirai! (In questo caso non vale il principio: ma se a te non piace, non sei obbligato a mangiarne). Crede che ragazzine di 15 anni siano abbastanza mature per scegliere di vivere o morire, ma non crede che le stesse, assieme a tutti gli altri italiani, siano capaci di scegliere in autonomia se fare o non fare le ferie quest’anno… Vorrei, per finire, sottolineare altri due punti abbastanza significativi. 1) I relativisti allignano soprattutto in quei partiti di sinistra, i quali, dove sono giunti al potere, hanno dato vita ai regimi più intolleranti, sanguinari ed autoritari che si siano mai visti. 2) Essi chiedono tolleranza per uccidere i feti, uccidere gli embrioni, uccidere Eluana, uccidere bimbi malati e vecchi incapaci, uccidersi con le droghe (ma non col tabacco), uccidere…, uccidere…, uccidere….. Noi intolleranti, invece, vorremmo solo che si rispettassero e, dove possibile risparmiassero tutte queste vite. Riassumendo, sembra che la Tolleranza del relativista significhi: “gli altri devono tollerare che io persegua tutto ciò che mi sembra utile, senza inutili intralci di carattere morale; per il resto, vi farò sapere”. Ma se questa è la Tolleranza, permettetemi di parafrasare Jean d’Ormesson: “Per questa tolleranza ci sono case apposite!” Buone ferie a tutti!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi