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L'antirelativismo esiste

30 Luglio 2008 alle 10:03

Dice Gandhi che la regola della nostra condotta dovrebbe essere la tolleranza reciproca. Infatti, l'imposizione di una condotta individuale a tutti sarebbe una grave interferenza nella libertà di coscienza. Lucia di Faenza ne deduce che l'antirelativismo non esiste. Io ne deduco che esiste eccome. Certo, forzare negli altri l'osservanza di una etica individuale o minoritaria o maggioritaria è lesivo della coscienza, ma chi mi spiega cosa significa tolleranza reciproca? Nel mondo ideale il discorso fila, ma nel mondo reale come si implementa la tolleranza reciproca nel momento in cui singoli individui o gruppi umani manifestano un'etica sensibilmente diversa da quella cosiddetta "occidentale" ledendo quelli che sono ritenuti i diritti fondamentali dell'individuo? Il diritto e l'osservanza della legge, e ancor prima la definizione della stessa, come si pone rispetto al relativismo? Troppo teorica la frase di Gandhi, molto umanitaria e poco politica.

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