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Le bugie su Eluana e autocoscienza

12 Luglio 2008 alle 13:30

Le argomentazioni dei sostenitori dell'assassinio per fame e per sete di Eluana sono così scarse, che devono essere difese da una barriera continua di menzogna e falsificazione. I telegornali, l'uno per l'altro, parlano continuamente di "staccare la spina", "interrompere i trattamenti medici", "sospendere l'alimentazione coatta" (quest'ultima espressione è quella più vicina alla realtà tra quelle usate), ecc.. Nessuno dice esattamente le cose come stanno, cioè che si farà morire Eluana di fame e di sete, tra atroci sofferenze, per lo meno fisiche, ma con estrema probablità anche mentali. Ma una delle bugie più ripetute e pericolose dovrebbe essere smentita con maggior forza: quella che la scienza affermi che è possibile accertare la mancanza di coscienza. Anche la sentenza di morte fa riferimento a questo preteso accertamento di mancanza dell'autocoscienza. E' opportuno sottolineare che il concetto stesso di autocoscienza non è un concetto scientifico: nessuno è in grado di provare neppure l'autocoscienza di chi gli sta di fronte e gli sta parlando. Noi estendiamo solo per analogia la nostra autocoscienza ai nostri simili. Nessuno è però in grado di affermare l'autocoscienza del proprio gatto. Telesio credeva che le pietre fossero coscienti, Cartesio negava la coscienza agli animali: nessuna di queste affermazioni può venire scientificamente provata o smentita. Infatti la scienza si riferisce solo a ciò che può essere percepito e misurato: l'autocoscienza altrui non è percepibile, e tanto meno misurabile. Lo scienziato può provare la correlazione tra fenomeni fisici, segnali elettrici o stati chimici,ma non con l'autocoscienza altrui, che non può mai, in nessun caso, percepire. Non esiste neppure, non dico una teoria, ma una semplice ipotesi di come l'autocoscienza possa scaturire dalla materia, o dal cervello. Materia e pensiero restano tutt'oggi irriducibili, e il medico che parla di prove scientifiche dell'autocoscienza altrui è solo un cialtrone od un mentitore, e sta parlando solamente di sue opinioni ideologiche o metafisiche, come il mio curato, che però ne è cosciente, e non lo nasconde dietro paludamenti scientifici. Per di più, al contrario, in tutti i casi di risveglio dal coma, chi si risveglia parla di sogni ed esperienze mentali, se non addirittura, come in un caso appena avvenuto, di coscienza di ciò che avveniva intorno a lui. Nessuno è in grado di dire cosa senta Eluana, cosa pensi o cosa sogni. Ma se sta sognando, sta vivendo una vita esattamente come la nostra: anche noi viviamo l'intera nostra vita esclusivamente nella nostra mente. Chi non se ne è ancora reso conto, sveglialo, sta dormendo.

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