Il vino all'aperitivo elettorale di Sassoli

Marianna Rizzini

Mistero: come mai all'aperitivo elettorale di David Sassoli, sulla terrazza della sede del Pd, alle 8 e 30, lunedì scorso, ora in cui affluivano i giornalisti ritardatari, si servivano soltanto acqua e succhi analcolici?

    Mistero: come mai all'aperitivo elettorale di David Sassoli, sulla terrazza della sede del Pd, alle 8 e 30, lunedì scorso, ora in cui affluivano i giornalisti ritardatari, si servivano soltanto acqua e succhi analcolici? L'ipotesi è che il candidato, l'anchorman dagli occhi blu, serissimo e compostissimo come d'altronde dichiara di voler essere, voglia scoraggiare l'entusiasmo delle fan aperitivisticamente scorrette – quelle che sbevazzano senza sensi di colpa e possono guastare la solennità del momento. La seconda ipotesi è che il Pd stesso non voglia dare l'immagine di un partito zuzzurellone (visti i sondaggi). La terza è che nella prima ora di aperitivo elettorale le fan ci abbiano dato dentro con il poco vino disponibile (ma noi, osservatori ritardatari, non possiamo testimoniare).

    In tutti e tre i casi ci appelliamo al Pd perché reintroduca il vino agli aperitivi elettorali e non – che senso ha tenere i giornalisti, a quell'ora, digiuni e sobri?

    • Marianna Rizzini
    • Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.