La copertina del Foglio Review raccontata da Irene Rinaldi

L'illustratrice che l'ha disegnata ci presenta “Ricominciare”, la cover del nuovo numero del magazine del Foglio, i9n edicola da sabato 24 settembre. "Significa riempire la mente di idee ed emozioni come si fa con una valigia prima di partire per un viaggio. Ricominciare è l'autunno: un nuovo inizio dopo la pausa estiva"

Irene Rinaldi racconta la sua idea di ripartenza a partire da una donna che si affaccia al futuro dal davanzale di una finestra. L’illustratrice romana rielabora suggestioni e tecniche del passato facendole rivivere in nuovi significati, spesso simbolici. Così le sue immagini fermano un presente che ha in sé la promessa di un futuro. Come tutti i nuovi ri-inizi contengono.

  

Abbiamo chiesto a Irene Rinaldi di raccontarci dell’illustrazione della copertina della nuova edizione del Foglio Reviewin edicola per tutto il mese a partire da sabato 24 settembre – e dell’autunno, arte di ricominciare.

      

Qual è stato il processo creativo che l’ha portata a illustrare la cover del Foglio Review, “Ricominciare”?

Il processo creativo segue sempre lo stesso percorso, si parte dalle parole chiave che si trasformano in immagini e con queste immagini si creano delle metafore visive. Nei testi che la redazione mi ha mandato, ho trovato un sentimento di slancio verso il futuro e di sguardo al passato, il desiderio di fare i conti con il presente per costruire le basi del domani, la ricerca di una strada nuova e intima, personale e collettiva al tempo stesso, a suo modo “rivoluzionaria”. In equilibro su questa linea immaginaria ho costruito tre proposte che in maniera diversa volevano restituire il concetto di futuro e di nuovo ho iniziato attraverso soggetti e composizioni molto diverse tra loro. Tra le tre proposte è stata scelta l'immagine della donna alla finestra, un'interpretazione più poetica che concettuale, dove coesistono il racconto del reale e l'immaginario. Ho anche voluto inserire, attraverso il colore, un'atmosfera autunnale utilizzando il valore simbolico che questa stagione porta con sé.

  

C’è una storia che si è immaginata per la donna in copertina, una vicenda che precede o segue l’immagine?

L' illustrazione è uno strumento comunicativo che ha il ruolo di spiegare e interrogare allo stesso tempo. Da dove viene la donna alla finestra? Perché ha delle ali? Volerà via? Cosa è successo prima e cosa succederà un attimo dopo?  Il momento raccontato è sospeso tra passato e futuro e non importa se la donna ha una storia, in questa immagine la donna è simbolo e quindi non ha storia ma racchiude in sé tutte le storie. L'attimo in cui lei si affaccia al futuro dell’autunno è l’unica cosa che serve raccontare, il presente infinito tra il prima e il dopo; una finestra aperta, che collega interno ed esterno, che è insieme limite e apertura. Il gesto della donna che apre le tende diventa così la metafora del suo agire nel presente, il suo spalancare lo sguardo a quello che verrà, affacciandosi al futuro delle possibilità.

 

Cosa significa per lei ricominciare?

Significa riempire la mente di idee ed emozioni come si fa con una valigia prima di partire per un viaggio. Ricominciare è l'autunno: un nuovo inizio dopo la pausa estiva, per affrontare con rinnovato slancio le intemperie del successivo inverno.

   

Dal punto di vista della tecnica utilizzata, quali sono gli strumenti a cui ha fatto ricorso?

Nel mio lavoro utilizzo strumenti analogici e digitali, parto sempre da dei bozzetti a matita che sono lo scheletro dell'immagine. Utilizzando xilografia e timbri creo delle texture stampate che mi servono per la campitura e le sfumature della mia illustrazione e finalizzo l'illustrazione in digitale disegnando su Photoshop.

 

Da dove prende ispirazione per i suoi lavori?

Sono appassionata di tecniche tipografiche di stampa e parte determinante del mio lavoro è legato allo studio dell’incisione e della stampa artigianale. Prendo molta ispirazione dall’estetica delle illustrazioni e dei manifesti del primo Novecento e dall’impatto grafico delle stampe xilografiche ma anche dalla poster-art e della serigrafia della cultura underground. Per questa illustrazione nello specifico ho guardato molto alle copertine di Vogue degli anni Trenta, alla loro delicatezza ed eleganza formale. Il resto dell'ispirazione viene da tutto ciò con cui vengo a contatto, da quello che vedo per strada, dalle mie esperienze personali e dalle relazioni che intreccio.

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