Auguri a Ilaria D'Amico

Simonetta Sciandivasci
Poiché discetta di calcio senza capirne troppo di più di noialtre, Ilaria D’Amico è l’habitué delle prodezze. L’ultima: indossare il tubino sul pancione con dentro un figlio prossimo al debutto nel mondo, sembrando non una scamorza, ma una sexbomb.

Poiché discetta di calcio senza capirne troppo di più di noialtre, Ilaria D’Amico è l’habitué delle prodezze. L’ultima: indossare il tubino sul pancione con dentro un figlio prossimo al debutto nel mondo, sembrando non una scamorza, ma una sexbomb. Gli estremi per una cupa e delittuosa invidia ci sarebbero tutti, se non fosse che Ilaria, con addosso quel tubino che noi mortalesse non riusciamo a infilarci nemmeno durante la digestione di un broccolo, ha fatto una cosa da donna mortale conservatrice, salendo sulla nostra stessa barca e annunciando il suo congedo parentale. “Me lo chiedono gli altri uomini della mia vita”, ha detto (gli altri ancora sono i nostri: ci frega più mariti lei di tutto l’est Europa), aggiungendo che è entrata nella fase in cui “noi donne sentiamo il momento di appartarci” e spiegando, forse senza volerlo, che la gravidanza è la sola forma di dittatura nella quale il tiranno è anche un felice servitore. Una roba che, per reggerla, non si può essere meno che donne. Auguri, Ilaria, dalle donne della vita di altri uomini della tua vita.