Sette cose da sapere su Italia-Svezia

Qual'è stata l'ultima sfida europea tra le due nazionali? E chi è stato il primo svedese in Italia? E quale il più amato? Qualche curiosità sui nostri avversari nella seconda sfida della Nazionale a Euro 2016.

17 Giugno 2016 alle 14:57

Sette cose da sapere su Italia-Svezia

Seconda partita della fase a gironi per l'Italia in questi Europei francesi. Dopo il 2-0 del debutto contro il Belgio la Nazionale guidata da Conte si trova davanti la Svezia di Ibrahimovic, che nella prima gara del Gruppo E ha pareggiato 1-1 con l'Irlanda.

 

Se siete a digiuno di calcio, o anche se siete appassionati di questo sport, ecco alcune curiosità da sapere:

 

- l'ultima volta che Italia e Svezia si sono trovate di fronte in una fase finale di un Europeo era il 18 giugno 2004. A Oporto finì 1-1: Cassano portò in vantaggio gli azzurri, Ibrahimovic di tacco pareggiò. Dopo il pareggio con la Danimarca alla prima partita, per qualificarci ai quarti ci sarebbe servita una vittoria contro la Bulgaria, (finì 2-1) e che Svezia e Danimarca non pareggiassero 2-2. Il biscotto arrivò e noi ce ne tornammo a casa dopo tre partite;

 

- in totale in partite ufficiali le due nazionali si sono incontrate 10 volte: 4 vittorie dell'Italia, 2 pareggi e 4 vittorie della Svezia;

 

- il valore di mercato dei giocatori della Nazionale è 340 volte minore di quello che Ikea fattura in un anno;

 

- il primo svedese a giocare nel campionato italiano è stato Bertil Nordahl, professione centrocampista. Era alto e possente, lento e poco elegante. Giocò tre anni a Bergamo, all'Atalanta. Quando nel 1951 tornò al Degefors, squadra che lo lanciò, L'Eco di Bergamo titolò: "Nordhal agli addii, ritorna in Svezia. Era il fratello sbagliato";

 

- il fratello giusto infatti era Gunnar. In Italia arrivò l'anno dopo, ma non a Bergamo, a Milano, sponda rossonera. Fisicamente uguale al fratello, 180 centimetri per 90 chili, in sette anni segnò 210 gol nel Milan, terzo miglior marcatore della serie A dietro a Silvio Piola e Francesco Totti. Vinse due scudetti, due Coppe Latina e conquistò cinque volte il titolo di capocannoniere. In Nazionale vinse l'oro olimpico a Londra 1948. Quando morì nel 1995 ad Alghero in patria titolarono. "Come Nordhal mai più nessuno".

 

- il 1949 con Nordhal arrivarono al Milan anche Nils Liedholm e Gunnar Green: è l'inizio del GreNoLi. E' il primo trio a divenire famoso in tutto il mondo. Ne parlò pure Albert Camus in un suo contributo per Les Temps Modernes a proposito del calcio. "Mai ci fu tanta bellezza in un insieme di uomini che nel campo si muovevano come fossero un unico organismo".

 

- prima di Zlatan Ibrahimovic il giocatore svedese più famoso in Italia è stato Glenn Stromberg. Il centrocampista arrivò all'Atalanta nel 1984 e ci rimase sino al 1992. Nella stagione 1987-1988 trascinò gli orobici sino alla semifinale di Coppa delle Coppe contro i belgi del K.V. Mechelen. Uno studio dell'Aftonbladet, il quotidiano svedese più letto, ha riportato che negli anni '80 la sua fama era di poco inferiore a quella del campione di tennis Bjorn Borg, primo nel ranking mondiale Atp. Sempre il giornale sostiene che negli anni atalantini siano arrivate oltre un milione di lettere d'amore al calciatore.

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