Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova politica dei tre figli in Cina

La crisi demografica tocca anche Pechino. Dopo più di trent'anni di politica del figlio unico, però, la società è cambiata radicalmente. Il ricordo di Feng Jianmei, costretta ad abortire al settimo mese di gravidanza neanche dieci anni fa, e la nuova famiglia perfetta secondo il Partito
31 MAG 21
Ultimo aggiornamento: 17:46
Immagine di Tutto quello che c'è da sapere sulla nuova politica dei tre figli in Cina
Dopo la pubblicazione dell'ultimo censimento, e come anticipato anche dalla portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, Pechino ha annunciato l'ennesimo cambiamento della politica di pianificazione familiare. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, durante la riunione del Politburo di ieri, alla quale era presente anche il presidente Xi Jinping, è stato deciso che le coppie cinesi potranno avere fino a tre figli.
"La Cina sosterrà le coppie che desiderano avere un terzo figlio", si legge su Xinhua, "perché l'attuazione della politica e le relative misure di sostegno contribuiranno a migliorare la struttura della popolazione cinese, a rispondere attivamente all'invecchiamento della popolazione e a preservare i vantaggi delle risorse umane del paese".
Più di trent'anni - sin dal 1979 - secondo il Partito comunista cinese la famiglia perfetta era composta da due genitori e un solo bambino (leggi: In Cina il nuovo modello di famiglia perfetta era illegale fino a due anni fa). Con il censimento del 2010 sono iniziati però i dubbi e i ripensamenti: un'intera generazione di figli unici, a maggioranza maschile (leggi: Le femmine cinesi continuano a sparire), ha creato un terremoto demografico, che unito a una classe media sempre più ricca ha cambiato radicalmente le priorità dei cinesi.
Pechino oggi dice che non c'è nessuna emergenza demografica. Ma l'invecchiamento della popolazione, con sempre meno nuova forza lavoro, è un problema che condivide con parecchi paesi dell'area asiatica. Quasi sempre vuol dire anche decrescita economia (leggi: Il declino del Dragone)