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Un incendio ha distrutto il Museo nazionale del Brasile a Rio

Ancora sconosciute le cause del rogo nella più antica istituzione scientifica del paese. Perduta la maggior parte dei 20 milioni di oggetti che conteneva, compresi i resti umani più antichi scoperti nelle Americhe

3 Settembre 2018 alle 10:34

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Un incendio ha distrutto il Museo nazionale del Brasile a Rio de Janeiro, la più antica istituzione scientifica del paese. Si ritiene che sia andata perduta la maggior parte dei 20 milioni di oggetti che conteneva, compresi i resti umani più antichi scoperti nelle Americhe. I vigili del fuoco stanno lavorando per spegnere l'incendio, sulla cui origine ancora non si hanno certezze. Non sono stati segnalati feriti: il rogo è iniziato domenica sera, quando il museo era già chiuso al pubblico. 

   

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Le immagini del rogo che ha devastato il Museo nazionale del Brasile di Rio

"Oggi è un giorno tragico per il Brasile", ha dichiarato il presidente Michel Temer. "Duecento anni di lavoro, di ricerca e di conoscenza sono andati perduti"

  

Il museo, che un tempo fungeva da residenza per la famiglia reale portoghese, quest'anno ha celebrato il suo 200mo anniversario. Fu istituito nel 1818 come Museo reale con lo scopo di promuovere la ricerca scientifica e per mettere la collezione a disposizione degli specialisti. Le immagini aeree trasmesse dalla televisione brasiliana mostrano le fiamme che si diffondono in tutto l'edificio.

 

  

Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha dichiarato in un tweet che si tratta di un "giorno triste per tutti i brasiliani" poiché "200 anni di lavoro, ricerca e conoscenza sono andati perduti". Roberto Robadey, un portavoce dei vigili del fuoco di Rio, ha dichiarato all'agenzia di stampa Ap che gli idranti più vicini al museo non funzionavano e che i pompieri hanno dovuto prendere l'acqua da un lago vicino. Ha aggiunto che alcuni dei pezzi del museo sono stati salvati. In un'intervista a Globo, il direttore del museo ha detto che si tratta di una "tragedia culturale". Un dipendente del museo ha detto alla rete che i project manager avevano avuto "tremende difficoltà" nell'ottenere finanziamenti e risorse "sufficienti" per la gestione del palazzo. Il bibliotecario Edson Vargas da Silva, citato dai media locali, ha spiegato che l'edificio aveva pavimenti in legno e conteneva "un sacco di cose che bruciano molto velocemente", come documenti cartacei.

  

"Non è solo la storia brasiliana che è andata in fiamme. Molti vedono l'incendio come una metafora della città e del paese", scrive la corrispondente da Rio di Bbc, Katy Watson. "Rio de Janeiro è in crisi. La violenza crescente, un profondo declino economico e la corruzione politica si sono combinati per rendere la città un'ombra di ciò che era una volta. Nel 2016 ha ospitato le Olimpiadi, un evento per il quale il Brasile ha speso miliardi di dollari. Ma i postumi della sbornia dell'evento sportivo hanno colpito duramente Rio. Aggiungete a ciò il fatto che la spesa federale è stata tagliata e, con la violenza in aumento, anche il numero di turisti è in calo".

    

Tra i 20 milioni di oggetti ospitati c'erano reperti archeologici, fossili e il più grande meteorite scoperto nel paese. La collezione di storia naturale comprendeva ossa di dinosauro e uno scheletro di 12.000 anni di una donna conosciuta come "Luzia", ​​la più antica mai trovata nelle Americhe. L'edificio ospitava anche oggetti che coprivano i secoli dall'arrivo dei portoghesi nel 1500 alla dichiarazione di una repubblica nel 1889, nonché un vasto archivio sulle comunità indigene del Brasile.

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