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Se gli americani studiano in Europa

Da noi l’istruzione è più accessibile e non ci si indebita fino al collo

29 Giugno 2018 alle 06:04

Se gli americani studiano in Europa

Foto LaPresse

Due giorni fa la rete americana Cnn ha lanciato un pezzo sugli studenti americani che vengono a frequentare università in Europa. Alcune facoltà, per esempio in Germania e in Lituania, offrono corsi gratuiti agli studenti stranieri e sono pure in inglese. E infatti alcuni, per ora pochi, studenti americani, hanno fatto due più due: perché devo stare in America e pagare uno sproposito per studiare, tra i novemila e i trentaduemila dollari l’anno, quando posso andare in Europa e imparare le stesse cose gratis? E quando non sono gratis, sono comunque molto meno costose che in America – dove tutti i genitori sono sempre molto indaffarati a mettere da parte soldi per quando il pupo andrà all’università, e tutti i pupi passano gran parte della loro vita lavorativa a pagare il debito contratto per studiare. Ora, non ci sono ancora i numeri per dire se questa è una tendenza in crescita oppure no, ma è chiaro che spesso la retorica anti europea e anti italiana su quanto viviamo male e su quanto siamo sfortunati non regge al confronto con la realtà. Mentre noi siamo occupati a lamentarci della nostra vita impossibile (“hanno distrutto questo paese!”, l’avrete letto mille volte sui social media) ci sono studenti americani che vengono a studiare in Europa perché è molto più conveniente. La verità è che mai nella storia dell’umanità diventare un medico – per fare un esempio – è stato così alla portata di tutti, posto che ci siano bravura e impegno, ovviamente. Mai l’istruzione è stata così ben strutturata e accessibile. Al punto che diventa attraente per gli studenti di paesi molto sviluppati.

 

Il problema, come sappiamo, viene nel dopo Università. Qui le prospettive si rovesciano. Gli studenti americani carichi di debiti riescono a trovare lavoro con molta più facilità degli studenti italiani. Le cause sono tante e più lunghe di un editoriale, ma forse c’entra il fatto che siamo in un paese in cui si discute ancora se sia opportuno fare corsi di laurea in inglese.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    29 Giugno 2018 - 15:03

    Anche ammesso di trovare corsi gratis, di che cosa campano gli studenti americani in Europa? Dovranno pur pagarsi un affitto e i pasti. Mi sa che in parecchi posti il costo sarebbe ben maggiore dei limite inferiore di 9000 dollari citati nell'articolo

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  • branzanti

    29 Giugno 2018 - 10:10

    È un limitato trend iniziale, ma rafforza la convinzione dell'ormai acclarata insostenibilita' del modello americano, ove l'università presenta un quadro assimilabile alla sanità (con meno tragedie personali) fatto di poche eccellenze e di una generale mediocrità (o peggio), ma impraticabile economicamente. È importante che studenti americani (certo provenienti da quel 40% di famiglie in possesso di passaporto, da certe aree rurali o industriali e' impossibile) frequentino in Europa perché possono contribuire a migliorare la disastrata cultura in patria, acquisendo significative percezioni diverse che non possiedono, dal rispetto per l'altro al senso di comunità, dell'importanza del welfare alla corretta alimentazione; spero che in Italia ci attrezziamo per ospitarli in modo crescente. Infine è vero cominciamo a convincerci che in Europa viviamo molto meglio rispetto agli Usa.

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