Cosa sappiamo dell'esplosione a New York

Un uomo ha provato ad azionare un ordigno rudimentale a Port Authority, la stazione centrale dei bus a Manhattan. L'individuo, rimasto ferito, è stato arrestato

Cosa sappiamo dell'esplosione  a New York

La polizia interviene a Manhattan sul luogo dell'esplosione (foto LaPresse)

[Ultimo aggiornamento alle 16:00] Lunedì mattina intorno alle 7:30 ora di New York (le 13:30 in Italia), c'è stata un'esplosione a Port Authority, la stazione centrale dei bus di Manhattan. La polizia e i vigili del fuoco sono arrivati subito sul posto. "La polizia di New York sta rispondendo alla segnalazione di un'esplosione di origine sconosciuta tra la 42esima strada e l'Ottava Avenue", ha pubblicato sul suo profilo Twitter il dipartimento di polizia della metropoli. Le autorità aggiungono che la linea A, C ed E della metropolitana sono state evacuate.

    

 

Le autorità hanno confermato che al momento risultano esserci quattro feriti, tra cui Akayed Ullah, ventisettenne bengalese, che sarebbe stato l'autore dell'attacco ed è stato arrestato. Al momento si trova, ferito seriamente, all'ospedale Bellevue. L'ex commissario del NYPD, Bill Bratton, ha dichiarato a Msnbc che secondo le informazioni preliminari Ullah potrebbe aver vissuto negli Stati Uniti per circa sette anni. Ullah risiede nella zona di East Flatbush a Brooklyn. La polizia è arrivata a casa sua e sta cercando ulteriori informazioni su di lui. Secondo il sindaco di New York, Bill de Blasio, si tratta di un attentato terroristico. Al momento, tuttavia, non è chiaro se Ullah sia associato a gruppi terroristici, come lo Stato islamico.

 

 

L'esplosione sarebbe correlata alla detonazione di una "pipe bomb" – un ordigno rudimentale realizzato con un tubo riempito di esplosivo – legata addosso all'individuo fermato dalla polizia, rimasto ferito proprio mentre cercava di azionarla all'interno di uno dei più trafficati hub di transito della metropolitana di New York. "Gli investigatori hanno parlato brevemente con il sospetto, che ha detto loro di aver realizzato il congegno esplosivo presso la compagnia elettrica in cui lavora", si legge in un tweet dalla pagina New York City Alerts.

 

 

Il palazzo di Port Authority è vicino a Times square e molto frequentato in questo periodo dell'anno. "Da quello che ho visto sembra che l'esplosione provenisse dalla metropolitana", ha detto alla CNN un testimone, Francisco Ramirez. "Mentre mi dirigevo verso l'esterno, continuavo a essere spinto dai poliziotti che bloccavano ogni entrata e c'erano polizia e Swat ovunque. Faceva paura. C'era un sacco di caos"Secondo la CNN, il luogo dell'esplosione non era l'obiettivo previsto. Le autorità hanno ragione di credere che Ullah avesse altri piani, forse più estesi, ma che il dispositivo abbia funzionato male o sia scoppiato per qualche altra ragione in anticipo.

 

 

   

Questo incidente arriva a meno di 2 mesi da un altro attacco che ha causato 8 morti: il 31 ottobre un uomo di 29 anni, Sayfullo Saipov, alla guida di un camion a noleggio si è lanciato sulla folla a Lower Manhattan. L'attacco è stato il primo atto di terrorismo a causare vittime a New York dall'11 settembre.

   

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    11 Dicembre 2017 - 17:05

    E siamo agli inizi. A decisioni unilaterali e scellerate rispondono da scellerati. Comincio a dubitate della forza della democrazia americana se non pone rimedio a questo presidente che non si rende conto di quello che sta facendo.

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    • efis.loi

      11 Dicembre 2017 - 18:06

      Saremmo anche agli inizi agli inizi ma non è che, a New York, abbiano cominciato solo questa mattina alle 7,30.

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