Quanto stona l'anti-trumpismo di Madonna

Andrea Bonicatti

In poche settimane la cantante è passata dal sesso orale promesso in cambio del voto a Hillary alla marcia contro la mercificazione del corpo delle donne

“Vi do il benvenuto alla rivoluzione dell’amore, al nostro rifiuto come donne di accettare questa nuova era di tirannia, dove non sono in pericolo solo le donne ma tutte le persone marginalizzate, dove essere diversi potrebbe ora essere considerato un crimine. C’è voluto questo orrendo momento di oscurità per farci alzare il culo (wake us the fuck up)”. Con queste parole la cantante Madonna ha accolto il mezzo milione di manifestanti che si sono presentati alla Women’s March di sabato, un evento organizzato per contestare alcune delle politiche promosse da Donald Trump, appena insediatosi alla Casa Bianca. Quella cui Madonna e dozzine di altre celebrità liberal hanno preso parte è stata tra le più grandi manifestazioni di protesta negli Stati Uniti dalla fine della guerra del Vietnam. Le cifre ufficiali hanno confermato i 500 mila partecipanti a Washington proclamati dagli organizzatori, a cui hanno sommato almeno un altro milione e mezzo in circa 400 eventi in tutta l’America, e un numero incalcolabile in 170 città di tutto il mondo. Madonna non è nuova ai comizi politici, e si era distinta durante la campagna elettorale per i suoi attacchi a Trump, che aveva definito “un mostruoso molestatore sessuale arancione”. A tre settimane dal voto, tra il serio e il faceto, la cantante aveva offerto del sesso orale a chiunque avesse votato per la candidata democratica, Hillary Clinton, forse dimenticandosi in quella occasione dell'orribile piaga sociale della mercificazione del corpo femminile per cui invece è scesa in piazza sabato.



Le parole che Madonna ha rilasciato dal palco sabato scorso hanno scatenato il panico tra i media americani, che sono solitamente molto attenti a non trasmettere espressioni volgari. Il “fuck you” della cantante è andato in diretta, e quasi tutti i canali televisivi hanno cominciato a censurare le sue parole, scusandosi con gli spettatori, con la notevole eccezione del canale d’informazione politica C-Span. Questa decisione ha a sua volta scatenato proteste sui social media, dove l’opinione pubblica si è polarizzata tra sostenitori e contrari. Ignara del panico che aveva scatenato negli studi televisivi, Madonna ha continuato il suo discorso, invitando tutti i detrattori della protesta ad “andare a quel paese (go fuck yourself)”, promettendo alla folla che il movimento nato sabato è “solo l’inizio” di una “rivoluzione, di una protesta” contro la nuova Amministrazione.



Una protesta che la cantante vuole che rimanga: “Inizialmente pensavo di lanciare una bomba contro la Casa Bianca, ma ho capito che questo non servirebbe a nulla. Non possiamo farci prendere dalla disperazione, ma dobbiamo sempre scegliere l’amore sull’odio”. Lo stesso Trump, in un tweet scritto domenica, ha riconosciuto che “le proteste pacifiche sono uno dei capisaldi della nostra democrazia. Anche se non sempre le condivido, riconosco il diritto delle persone di esprimere le proprie opinioni”.